Il 31 ottobre 1937, gli stabilimenti Temmler registrarono all'Ufficio brevetti di Berlino la prima metilanfetamina tedesca, Nome commerciale: Pervitin. La nuova versione dei farmaci "rivitalizzanti" si diffuse in maniera capillare nella società dell'epoca. "L'eccitante esplose come una bomba, dilagò come un virus e iniziò ad andare a ruba, diventando ben presto normale quanto bere una tazza di caffè." Lo prendevano studenti e professionisti per combattere lo stress, centraliniste e infermiere per star sveglie durante il turno di notte, chi svolgeva pesanti lavori fisici per superare la fatica; e lo stesso valeva per i membri del partito e delle SS. Nel 1939, grazie a Otto Ranke, fisiologo della Wehrmacht, il farmaco prende piede in ambito militare. Anche Mussolini il paziente "D" - fu tenuto sotto stretta sorveglianza dai medici nazisti. Testato durante l'invasione della Polonia, viene distribuito ai soldati delle divisioni corazzate di Guderian e Rommel in procinto di attraversare le Ardenne e inventare il Blitzkrieg, quando la velocità dei mezzi e la capacità di resistenza degli uomini diventano un fattore decisivo. Basato sulle ricerche dell'autore negli archivi tedeschi, che conservano anche le carte del medico personale di Hitler, questo libro è il primo tentativo di indagare il legame tra la struttura del regime nazista e l'uso delle droghe per plasmare e rinforzare la società tedesca. Prefazione di Hans Mommsen.
Dettagli prodotto
Editore : Rizzoli (16 ottobre 2018)
Lingua : Italiano
Copertina flessibile : 382 pagine
ISBN-10 : 8817105090
ISBN-13 : 978-8817105095
Peso articolo : 440 g
Dimensioni : 15.1 x 2.2 x 22.9 cm
Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 95.412 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)
n. 778 in Ideologie politiche (Libri)
n. 5.321 in Studi culturali e sociali (Libri)
n. 5.786 in Storia (Libri)
Recensioni dei clienti: 4,4
226 voti